Il 5 marzo 2026 a Berna, professionisti, accademici, decisori politici e rappresentanti istituzionali hanno discusso una questione chiave: la Svizzera dovrebbe aderire alla Convenzione di Singapore sulla mediazione?
Organizzata dalla Chambre suisse de médiation commerciale (SCCM / SKWM / CSMC) con il sostegno della Fédération Suisse Médiation (FSM), della Federazione svizzera degli avvocati (SAV / FSA) e della Federazione svizzera dei notai (SNV / FSN), la discussione ha messo in luce diversi punti essenziali:
Nessun ostacolo rilevante, ma necessarie chiarificazioni.
L’adozione appare possibile, a condizione di analizzare il coordinamento con i quadri giuridici europei (Bruxelles/Lugano).
Un processo a lungo termine.
Un’eventuale attuazione legislativa richiederebbe diversi anni.
Il ruolo chiave delle imprese.
Senza una prova concreta dell’interesse delle aziende svizzere, lo slancio politico resterà limitato.
Un’opportunità per gli accordi di mediazione.
Gli accordi di mediazione potrebbero essere maggiormente riconosciuti come strumenti esecutivi, con una portata internazionale rafforzata.
In sintesi: è stata avviata una dinamica, con importanti implicazioni strategiche per il ruolo della mediazione in Svizzera.




